venerdì 29 ottobre 2021

SULLE TRACCE DI NOI .

 SULLE TRACCE DI NOI‭ ‬.


Passavano i giorni gli attimi della vita mia‭ 

passava il tuffo‭  ‬del delirio le azzardate sfide‭ ‬,

gli incontri furtivi i baci dati sotto la neve‭ 

poi a letto col mal d'amore‭ ‬...


Passavano i giorni‭ ‬,la bella favola‭ 

l'incertezza‭  ‬ci spronava‭ ‬,

ci solleticava la poesia l'idea a segnare la storia‭ 

sulle platee le pretese opprimevano lodi‭ ‬.


Dai boriosi versi i confusi segnali‭ 

premiò la costanza i pochi rimasero poeti‭ ‬,

sorde le parole il cuore le assorbiva‭ ‬...

finché nel sonno trovammo il piacere della carne‭ ‬.


E fu la nostra natura vera a farci innamorare‭ 

l'incoscienza dell'azzardo il rischio di osare‭ ‬,

con tenacia i sorrisi divennero ribelli‭ 

negli inquieti pensieri vibrò l'amore‭ ‬.


Oggi nelle galassie infinite lasciamo tracce di noi‭ 

su un pianeta smarrito‭ ‬,chissà dove‭?

Lasciamo l'ispirate parole scritte col cuore

una avventura tenendoci per mano‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

NON SVEGLIARE L'AMORE SE NON SAI AMARE .

 Non svegliare l'amore se non sai amare‭ ‬.


Era in basso la foglia floscia‭ 

era appiattita dal gelo‭ ‬,era morta‭ …

in silenzio parlò al tuono‭ ‬:vieni pioggia‭ ‬,lavami‭ !

Non svegliare l'amore se non sai amare‭ ‬.‭ 


Vieni nel mio giardino ho sangue da annaffiare‭ 

ho cuori scarni tra le vittime innocenti‭ ‬,

vieni su petti freddi tra i solchi dell'inferno‭ 

sulla terra desolata ove ognuno cura le timide empatie‭ ‬.


Non svegliarla questa infatuazione potresti farti male‭ 

su rivoli d'Autunno cade la prima neve‭…

nei vuoti di attimi insensati la discordia

presi in prestito la noia‭ ‬.


Lasciati andare oh vergine immacolata‭ 

lasciati stillare dalla sanguigna carne‭ ‬,

per poi tremare nei frigidi purgatori‭ 

aspetta la pietosa redenzione dei narcisi.


Vieni nel dilemma mio avrai sfogo‭ ‬:

resti libera nella tua prigione dorata‭ ‬,

accovacciata nel silenzio ti burli del tuo stesso io‭ ‬.

No,‭ ‬non svegliare l'amore‭ ‬,non è un gioco‭ ‬.


potresti farti male ,fino ad arrivare ad un bivio 

offuscarti la grazia del tuo rossore della tua modestia ,

ove le ambizioni possono essere perdonate ...

ove non basta dipingere le nuvole per raggiungere il cielo .


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

martedì 26 ottobre 2021

IL GIARDINO DI DIO.

 Il giardino di Dio‭ ‬.


Sepolta nel medesimo seno c'è il pensiero puro‭ 

il più astratto spiritualismo che la natura dona‭ ‬,

è l‭' ‬esistenza mistica la sintesi vivente del mio verbo‭ 

ove i miei canti collegano la nota alla coscienza cosmica‭ ‬.


MA Che importa quando la vita trascende‭ ‬...

privilegia la qualsiasi voglia‭ ‬,

ella dall'angolo buio risorge dalla terra eterna‭ ‬,

intrinseca le malie amorose al rifiuto esistenziale‭ ‬.


Dio è nei cuori freddi è l'anima suprema‭ 

noi siamo la sua erba il suo giardino‭ ‬,

siamo i suoi fiori e frutti le piante i mari‭ ‬...

in essa dimora‭  ‬mio signore lo voglio raccogliere e arare‭ ‬.


Ma tu‭  ‬gemma d'Aprile non parli‭  ‬non semini

guardati dal potere dei sensi‭ ‬,

ubriacami di solo amore ove tutto lauda‭ 

ove tu lodi l'astrale nemesi il volto candido della vita‭ ‬.


Sono nel mio tuo giardino oh signore‭ 

e nessuno macchia la mia linfa‭ ‬...

mai viene contaminata dall'acqua perigliosa‭ 

ella che sorge radiosa‭  ‬è la donna delle rose‭ ‬.


Oh Dio come è bello il tuo giardino‭ ‬...

ogni fiore ti appartiene‭ ‬,

io di nascosto le carezzo il cuore‭ 

col pensiero raggiungo la meta dei desideri‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

LASCIAMI SOGNARE .

 Lasciami sognare .


Ho aperto l’uscio del pensiero

per avere te sogno d'avventura,

la ricerca vana di propositi sinceri ,

le prospettive per costruire una avventura .


Lasciami sognare belva dagli aguzzi denti 

scalfire non mi potrai l’eloquenza delle mie parole ,

ove suggello l'innocenza ,la mia assoluzione ...

la fonte di un'acqua fredda piena di cigni e petali di rose .


Sarà il tempo a esordire a lasciami un rilievo limpido

a darmi un segnale :la visione che strozza ogni bugia ,

dai miei singhiozzi nell'abisso del tuo letto ...

ove ove il rimorso sparge i miei baci .


L’indifferenza vorrà a reprimermi

e ci saranno i giorni del pianto...

Sulle tue orme i miei passi stanchi 

volgeranno all’incompiuto sogno .


Lasciami andare , lasciami sognare 

io, non mi lavo nel torbido fango …

nell’asfissiante olezzo di una apparenza illogica,

di un supplizio passionare dell'amore indefinito .


Lasciami viaggiare con la mente tra le nuvole

a soddisfare le erotiche fantasie

ad esplorare la femmina del mio cuore,

come un vento fresco sotto un cielo chiaro .


È innocuo il mio vagheggio il mio desiderio!

Mi basterà un tuo sguardo e capirò chi sei:

forse è la malia che diffonde i tuoi profumi 

rabbrividisce il rumoroso scoglio ,

le parole che non mi hai detto mai  .



Giovanni Maffeo - Poetanarratore .

E C'E' ANCORA VITA .

 E c’è ancora vita .

Stringo a me evanescenze illusioni

sul mio cuore spaventato le depongo ,

le mie dita sulle tue labbra sfioro

nell’unisono le armonizzo 

nella cui vibrazione si diffonde .


Le cancello nel nostro spazio tempo

i nostri trascorsi pianti spaventati da fantasmi …

Cancello la reminiscenza che con te ebbi ;

con te segno la cicatrice che mai si cicatrizza .


E c’è ancora vita !

Al di là dell’universo una strada ,

tra i prati e i fiumi il sospiro dell’incanto

sotto la pioggia tra l’immenso ;

nella speranza di rivederti ancora …


Si, c’è un Dio in ognuno di noi !

Ci guarda , ci ciba con la sua natura ,

ci dà un fiore da cogliere e curare ;

l’emozione di innamorarsi ancora .


Si; c’è !

Si , la vogliamo ,la desideriamo questa forza

nel torpore perderci ,

nei sensi dell’amore lasciarci andare ,

nelle attese sospirate di un messaggio tanto atteso.


Ti prego sogno folle ascolta con me la voce del mare …

c’è ancora vita al di là del prato !

c'è la cascata ove cade la bellezza del tuo manto .

La tua ,la mia, è infinita.


Giovanni Maffeo - Poetanarratore.

LA FIAMMA IGNOTA .

 LA FIAMMA IGNOTA‭ ‬.


Nel rivederti è stata una gioia delirante‭ 

è stato‭  ‬l'elogio ineffabile il canto tuo tuonante‭ ‬,

l'indicibile attimo in cui ti ho ripresa tra le braccia‭ ‬...

nei giorni miei felici ove ogni desiderio diventa mio‭ ‬.


Ricordati di me‭ ‬,ti dissi un tempo !Ci vediamo ancora‭ ‬...

ove la fiamma ignota non si spegne nell'anima mi scende‭ ‬,

mi,‭ ‬ispira‭ ‬,mi fa stare bene rende omaggio al fuoco eterno‭ ;

alla prima strofa che ti scrissi nel darmi un tuo bacio‭ ‬.


Tu‭ ‬,‭ ‬la compagna di vita il candido fiore‭ !

Di amore trafitto dalla passione e burrascosi addii‭ ‬,

ove il veleno è tentatore giace nell'orecchio del dormiente‭ ‬...

abbraccia lo spettacolo della vita e si nutre di speranza‭ ‬.


La fiamma ignota si riaccende‭ ‬,arde tremando‭ 

piangendo si commuove recita ma si fa scoprire‭ ‬...

è fatta di lacrime innocenti di percorsi mai raggiunti‭ ‬,

di occhi lucidi ove c'è una meta che ci attende‭ ‬.‭ 


Fiamma‭ ‬,scaldami il cuore‭ !

Voglio restare ancora nella sua mente‭ ‬...

sentirne il suo profumo‭ ‬,‭ ‬la sua voce nel petto mi ascolta‭ ‬,

essa‭ ‬,‭ ‬è,‭ ‬testimone‭ ‬,è‭ ‬,‭ ‬custodia della sua ombra‭ ‬.


Danza con me l'amore il profondo si accende‭ ‬:

come nel olimpo ove il fremito stride‭ ‬,

come il pudore adombra i nostri echi‭ ‬...

ove il peccato è carne‭ ‬,‭ ‬si cela nel midollo‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ – ‬Poetanarratore‭ ‬.‭ 

domenica 24 ottobre 2021

SETE DI PASSIONE.

 Sete di passione.


Camminammo insieme quel giorno‭ 

mano nella mano‭ ‬,come due bambini‭ ‬,

vieni dissi‭ ‬:ti porterò con me lontano‭ …

in un posto che solo tu conosci‭ ‬.


Lì‭ ‬,‭ ‬toglierò le arsure del tempo‭ 

e sazierò la tua fame...

ove il gemito amoroso bagna l'innocenza‭ ‬,

soddisfa l'amore nel lieto attimo‭ ‬.


Dammi vita oh fata‭ ‬,‭ ‬figlia e donna della vita‭ !

Ti porterò in un mondo nuovo‭ …

fatto di colori ancestrali e perle marine‭ ‬,

dove l’aurora polare diventa boreale‭ ‬.


Dammi il tuo cuore‭ ‬,‭ ‬non temere‭ ‬....

sarai con me nel viale dei desideri‭ ‬.

Ho fame di passione‭ ‬,ogni cosa sa di buono‭ ‬,

sa di miele e di salsa rosa,‭ ‬di zucchero i tuoi baci.


E assieme‭ ‬,‭ ‬sconfiggeremo saette brillerà il sole‭ …

esulteremo romanze antiche‭ 

sulle onde ostili planeranno gli arcobaleni‭  ‬,

ove navigheranno i nostri effluvi‭ ‬.


Affronteremo le intemperie le travagliate sfide‭ …

che nell’anima sono state eluse‭ ‬...

l’avventura in noi non finirà mai‭ ‬,

di sete la passione d‘argento‭  ‬i maturi‭  ‬amori‭  ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore.

venerdì 22 ottobre 2021

IL SACRIFICIO OZIOSO .

 Il sacrificio ozioso.


Fu amore puro‭ ‬,sincero,‭ ‬il primo‭ ‬,‭ ‬mai dimenticato.


E‭' ‬invisibile questa anima vive tra gli alterchi dei verbi

Sotto un altro cielo smania l'amore‭ 

lei‭ ‬,‭ ‬l'indescrivibile creatura gioca con la fantasia.

Da sempre persa nell'immagini‭ ‬,ella è radiosa‭ 

tra i panni sporchi fruga la primitiva foce

si coccola non si da pace è la sua asma‭ 

ha testarda grinta ch'è gli illumina la sua fonte‭ ‬.

Ad oggi‭ ‬,‭ ‬esauda la nostalgia‭ ‬,la delirante apoteosi‭ 

il solo ricordo la riempie di teneri sogni‭ ‬,

di me‭ ‬,di quel tempo innamorato...

nell’alcova dei segreti è il suo rifugio.

Sfiora le ali degli angeli‭ ‬,li colora

turbata da stelle luccicanti e pensieri inaccessibili‭ ‬.

Chiudo gli occhi al mio volto

sul pianeta del cuore mi vado a coricare‭ ‬,

da,‭ ‬incanti e grida mai ebbi lesser‭  ‬tuo‭ 

il tuo corpo traspare nella mia oasi d'amore‭ ‬.

Ozio l'ozio è un cuore che tace‭ 

catena e sprigiona il mio esserti vicino‭ ‬...

nude le tue membra amate‭ 

le carni che ebbi da te in dono‭ ‬.

Sotto i tuoi vestiti ne profuma l'aria‭ ‬...

l'ora ingorda che mai più arriva‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

OGNUNO VIVE IL SUO MALE .

 Ognuno vive il suo male‭ ‬.


Con dignità mi prostro ai tuoi piedi oh musa

con umiltà divento il tuo schiavo:

al tuo volere maestà‭!

Femmina e regina fiore dell’amore‭ ;

principessa dei miei sogni impuri‭ ‬.

Ognuno vive il suo male‭ !

Lo dicono in molti‭ …

gli egoisti nell’inferno degli empi‭!

L’arroganza‭ ‬,l’avarizia pregi di difetti

è il frutto del prendere o lasciare‭ ;

di un egoismo che s’appropria delle menti altrui‭ ‬.

Fu il profumo della tua carne a generare argilla‭ 

in arate terre genera magie di note tremule‭;

forma barriere di oblii illogici‭ 

recide e ricuce punti di ferite sanguinanti.

Ognuno conosce il suo male‭!

Conosce l’irrequietezza del suo declino,

il delirio d’onnipotenza‭ 

la meta di uno spazio senza tempo‭;

l’ora in cui morirò sereno.

E mi trovai di colpo in un’altra dimensione

assonnato e stanco cercai il sonno tra le nubi,

cercai la frescura in un’oasi di sole

cercai te ed eri parte di un debole destino.

Fu l’ultima volta che ti vedevo‭!

L’ultima scena di un film dove un amore fugge,

cedevo alle tue lacrime‭ ;

ad un bacio,‭ ‬fu l’ultimo di un addio‭ ‬.

Ad ognuno il suo male‭ 

il mio è il mal d’amore‭!

È il pregio di averti amata‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

mercoledì 20 ottobre 2021

DATEMI UN SENSO .

Datemi un senso‭ ‬.

Diventerà inno questo suono‭ !
Sarà l’emozionante palpebra a battere ciglio,
nel vivere follia‭ ‬,‭ ‬nel lambire nobili ambizioni‭ 
mi mostra il colore eccelso il sangue dei papaveri rossi‭ ‬.‭ 

Alla vivida ametista la preziosa fata‭ 
si abbandona in me il senso‭ 
tra la meta di un suono ,concerta l’unica nota‭ ‬:
è la voce del tuo richiamo.

D’amore narro la storia di una fanciulla‭ !
Ella il verde manto scopre‭ ‬,
coglie dal prato fiori marzolini‭;
cambia colore al narciso plumbeo‭ ‬.

E sono stimoli preposti‭ !
S’avvertono col sesto senso‭ ‬,
sono sensazioni senza precedenti‭ ;
nel fascino occulto bendano il bianco giglio‭ ‬.

Mi acciglio col cuore mi abbaglio‭ !
Non ho meta da percorrere‭ ‬,
ho solo la giungla ove mi nascondo
ho la pietà e la meraviglia di te fiore d'autunno‭ ‬.

E da un frastuono il risveglio‭ !
Odo voci al di là del mare‭ …
È un canto di una donna sola‭ ;
bacia il giorno all’ombra di una fiamma‭ ‬.

Or dunque‭ ‬:datemi un senso‭ !
In questo oceano di effimero travaglio‭ ‬,
datemi il frutto della fragile conchiglia‭ ;
il rifugio della mirabile rugiada‭ ‬.

Giovanni Maffeo Poetanarratore.

LE CAREZZE CHE VOLEVO .

 Le carezze che volevo‭ ‬.


Cercavo in te l'audacia‭ ‬,il violento fremito la goccia di rugiada

il riverbero dell'estate la cala ove farti mia‭ ‬,

un'ape regina che si posa su ogni fiore

raccoglie il nostro miele di labbra saporose‭ ;

impollina visioni proibite e brama attese di perdono‭ ‬.


Le carezze che volevo me l'han portate via‭ 

gli empi l'han rubate‭ ‬,i vampiri degli inferni‭ ‬,

i malvagi d'ogni mondo‭  ‬i narcisisti ubriachi‭ 

ove l'ombra mia mi lasciò chinare il capo‭ ‬,

a camminare scalzo per raggiungere l'amore‭  ‬.


Ed io mi nutro di erba amara‭ 

di accidia‭ ‬,‭ ‬il veleno del cuore‭ ‬...

di pietra la mia voce mormora al vento la mia solitudine‭ 

gemma tra i calvari della vita‭ ‬,

tra le lande sperdute ove ascolto il sordo eco‭ ‬.


Ti volevo solo abbracciare‭ 

darti le vibrazioni di una primula‭ 

gli echi dei torpori ove sale la rugiada‭  

farti sposa su il tappeto rosa‭ ‬...

darti gli incensi delle chiese e le corse sui prati‭ ‬.


Le volevo e si nascosero tra le tenebre‭ ‬,

forse timide lacrimavano‭  ‬i pianti dei‭  ‬miseri

abbandonate‭ ‬,mi presero la mano‭ ‬,

stringendomi la mano mi lessero il mio avvenire‭ ‬.

ma giocarono con i miei sentimenti e caddero sulle spine‭ 

per lasciarmi fasci di catene‭ ‬.


Carezzami ancora ho bisogno delle tue arterie femmina‭ !

Mi voltò le spalle il sogno irrealizzato‭ ‬,

folgorato da promesse mi cibai della sola essenza‭ ‬..

per dissetarmi bevvi vino sacro‭ 

lì c'è il tuo sentiero infinito è la carezza di una clessidra vuota‭  ‬.


Giovanni Maffeo‭  ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

AL TEMPO DELLE MELE .

 Al tempo delle mele‭ ‬.


Troppo tempo è passato‭ da quando ti corteggiai 

troppo e , le foglie d’autunno son cadute,

le mie labbra si sono screpolate‭ 

si sono arse nei baci dei nostri desideri .


Cercami‭ ‬,ho bisogno d’amare‭ !

Di te del tuo calore‭ ove il mio cuore si ciba ,

dal tuo corpo estraggo‭ la prima pioggia 

dei nostri incontri mano nella mano tra le foglie .


E fu al tempo delle mele che ti raccolsi‭ 

come una fragola gustai le tue labbra‭ ‬,

sotto cieli falsi ti trovai in una nuvola libera‭ 

tra le roride rose i tuoi occhi incredibili‭ ‬.


Suderò lacrime di gelo‭ !

Di brividi il torpore‭ ‬,le vibrazioni virili‭ ‬,

nell’anima frammenti di sublimi istanti

soventi si lacerano i fremiti ed io respiro .


E già mai riavrò la tua beltà ignuda‭ !

Io che ruppi la magia del fato,

mi son reso inutile‭  ‬,ho fallito ...

ho rotto l’incantesimo‭ ‬,l'arpa dorata della mia musica.


Prendimi femmina ovunque tu sia‭ tu vai!

Io sconsolato voglio ancora amore‭ ‬,

albeggiare con te i colori della vita

varcare un giorno gli arcani mondi‭ ‬.


Prendimi ho bisogno di brezze suadenti

il mio cuore non è più solo ha te la generosa primavera,

la mia durezza è poca cosa ed è solo gelosia ...

l’ho lasciata nella valle dei pentiti‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore.

lunedì 18 ottobre 2021

LA CAREZZA CHE VOLEVO .

 La carezza che volevo‭ ‬.


Cercavo in te l'audacia‭ ‬,la libera scelta

il violento fremito la goccia di rugiada,

ceravo l'ombra di una luce‭ 

il riverbero dell'estate la cala ove farti mia‭ ‬.


Cercavo la carezza che volevo‭ 

il fuoco eterno che non si spegne mai‭ ‬...

un'ape regina che si posa su ogni fiore

raccoglie il nostro miele su labbra saporose‭ ‬.


E‭  ‬si posa su morbide cale‭  

ove il bianco si confonde con la luce‭ ‬,

su fiori marzolini e fiocchi di ampolle‭ 

impollina visioni proibite e brama attese di perdono‭ ‬.


La carezza che volevo me l'hai portata via‭ 

gli empi l'han rubata‭ ‬,

i vampiri degli inferni l'ha recisa‭ ‬,

i malvagi d'ogni mondo‭  ‬i narcisisti ubriachi‭ ‬.


Ed io che mi nutro di erba amara‭ 

di accidia‭ ‬,‭ ‬il veleno del cuore‭ ‬...

di pietra la mia voce‭ ‬,

mormora al vento la mia solitudine‭ ‬.


Ti volevo solo abbracciare volerti bene‭ 

darti le vibrazioni di una primula‭ ‬,

gli echi dei torpori ove sale la rugiada‭  

farti sposa su il tappeto rosa‭ ‬.


Volevo,‭ ‬voglio tante cose‭ ‬,le tenebre uggiose‭ 

forse timide lacrimano‭  ‬i pianti dei‭  ‬miseri‭ ‬,

abbandonate mi prendono la mano‭ 

mi stringono e leggono il mio avvenire‭ ‬.


Carezzami ancora o femmina‭ !

Volto le spalle il sogno irrealizzato‭ ‬,

il tuo sentiero è infinito ai miei sentimenti rudi

la carezza di una clessidra vuota‭  

darti gli incensi delle chiese e le corse sui prati‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

sabato 16 ottobre 2021

LA RUGIADA DELLE VERGINI .

 La rugiada delle vergini‭ ‬.


Umida è l'aria si posa sulla rugiada delle vergini‭ 

profuma di papaveri rossi di olezzi sparsi‭ ‬,

nei grani maturi gioca la sua festa rosa‭ ‬...‭ 

dal sotto bosco la fragola gli fa l'inchino‭ ‬,

s'inebria con gli intrusi raggi e le carezza l'anima.


Tu,‭ ‬la regina delle vergini vivi in un castello‭ ‬...

mieti il raccolto dei flutti portentosi,

serpeggi auliche gesta su ventri nudi‭  

nei silenzi miei ti inarchi melodia filosofica‭ 

tra i temerari riflessi gli assurdi‭  ‬voli‭ ‬.‭ 


Tu‭ ‬,‭ ‬la vertigine‭ ‬,‭ ‬la bonaccia dei venti‭ 

ti violi tra l'ombra boschiva e gli adagi sound‭ 

lì,‭ ‬le tue dita si posano su note leggere‭ ‬,

sussurrano i rintocchi delle mie campane‭ ‬.


Canta mia dolce anima‭ ‬,perché ti fermi‭ ?

Continua con l'estasi dei sogni‭ 

abita in me‭ ‬,‭ ‬non ti adagiare ma sorprendimi‭ ‬...‭ 

raccontami le tue favole‭ 

nelle ore in cui faremo all'amore‭ ‬.


Raccontami dai‭ ‬:dammi i bagliori dei fulmini

quelli persi nella brughiera ove cantano gli uccelli‭ ‬,

ove la rugiada delle vergini è umida

ha gocce di miele d'api‭ ‬,

l'indefinito di una romanza sontuosa‭ ‬,

ha l'antidoto dell'amore e i voluttuosi baci‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

CHISSA' QUANDO .

 Chissà‭  ‬quando.


Chissà‭ ‬,‭ ‬se ci rendiamo conto di essere coscienti‭  

aprire gli occhi al mondo e vedere la luce‭ ‬,il sole‭ ?

Poi sentire la pioggia che ci bagna‭ 

nudi nel fondo dell'anima .


Vivere questa vita‭ ‬in un'altra‭ ‬,e un’altra ancora‭ …

ogni istante‭ ‬di un tempo indefinito‭ ‬,

in ogni sempre ovunque vai‭ 

per voltare pagina e ricominciare‭ ‬.


Guardare poi l’ombra di colei che‭ ‬sta distante

amarla‭ ‬,‭ ‬perderla al risveglio di un sogno.

Chi mai mi darà‭  ‬la forza ad alzare il capo‭ 

e guardare in faccia al volto sconosciuto.


Dimmi tu come soffrire‭ ?

Tu‭ ‬,‭ ‬che sai tutto e niente‭ fai ricco il tuo battito ,

sai del tormento indefinito all’inutile magniloquenza‭ ;

la stanca pazienza dello stringato amore‭ ‬.


Vorrei la forza per reagire‭ ‬la volontà d’esistere‭ …

fare finta che tutto sia vero‭ ‬dietro ad ogni storia‭ 

c’è sempre un muro da scalare‭ ,

Chissà quando‭ ti incontrerò forse mai !


Giovanni Maffeo Poetanarratore.

IL FALSO AMARE .

 Il falso amare‭ ‬.


E‭' ‬tanta l'ipocrisia‭ ‬,‭ ‬la ferocia del mal vissuto‭ 

in amore‭ ‬,‭ ‬è l'ombrello ambiguo ove ognuno si ripara‭ ‬,‭ 

sui pantani dispersi e guinzagli di sotterfugi‭ 

appigli illogici tra rovi di spine e albe rosa.‭ 


Il falso amare‭ ‬,‭ ‬ha le orecchie sorde‭ ‬,‭ ‬non ci sente‭ 

alloggia nelle menti fragili‭ ‬,in corpi esausti‭ ‬,

da apparenze sorridono‭ ‬,perdono l'alba a i‭  ‬fragorosi gemiti‭ 

e si gratificano con gli sciocchi orgasmi della bassa plebe‭ ‬.‭ 


Pietà per questi poveri illusi‭ ! 

Io gli dedico una voce‭ ‬,essi non sanno quello che fanno‭ 

sono troppi gli affanni i frustrati incubi‭ ‬,‭ 

in essi c'è l'angoscia che li logora,‭ ‬il mal di capo‭  ‬.‭ 


Il falso amare illude l'innocenza‭ ‬,le rose dei campi‭ 

fumano occhi freddi nei frantumati specchi‭ 

in sguardi di ghiaccio cercano riparo sotto la pioggia‭ ‬,‭ 

la solitudine tra i sussurri e la cantilena di una nenia.‭ 


Han il mal di vivere e sono anime perse‭ 

sfiorano le guglie e flettono le nuvole‭ ‬,‭ 

carezzate dal vento hanno il bagliore da una sola stella‭ 

la luce fioca ove scende la tua lacrima.


Essi non sanno ascoltare la‭  ‬voce‭ ‬...

frugano nelle represse emozioni la loro demenza‭ ‬,

ed è noia nella stanza del sonno recitano suppliche‭ ‬.‭ 

Tu che pratichi l'amore‭ ‬,‭ ‬fatti donna la prima‭ ‬.‭ 


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

lunedì 11 ottobre 2021

FU MOLTO TEMPO FA .

 FU MOLTO TEMPO FA .


Fu Tempo fa che cominciai a scrivere poesia 

a risvegliare in me il tempo dei desideri , 

dei negati sogni ,dei sospiri assopiti per una amata 

i rubati baci chiusi in un cassetto per essere a te donati .


Fu molto tempo fa che ti raccontai di me :

le mie avventure , le gioie , le malinconie ,

gli smisurati i stati d’animo ...

le mie braccia lontano si protrassero per raggiungerti .


In mio soccorso vennero le nuvole ,

ebbi il tempo mio e nessun danno mi fu fetido ...

vennero le grandi scene su palcoscenici di vita ,

traghettavo la mia gioia verso la cultura ,verso la mia poesia .


Le muse si tennero distati ed ero solo a raccogliere la musica 

solo l’anima mia mi dette sostegno pietosa per me si commosse :

a vincere il mio embrione che mia madre m’ha lascito ...

sappilo dissi ;io sono la sventura in amore .


Fu molto tempo fa ,ed ora colgo forme di plausi fermi 

di occhi distanti e sorrisi su bocche innocenti , 

con caparbia ,con impegno duro ,la mia lirica crebbe 

bilanciata e florida vive su lugubre visioni .


Fu molto tempo fa ,le mie amanti ,le pie donne 

le nebulose dell’eterno ,le vergini sante ,le concubine dell’amore 

Oh l’amore !Tutti lo inneggiano pochi lo praticano ,l’amore …

il luogo ove tutti vogliono entrare i pochi lo raggiungono .


Mi dettero trastullo , fremiti e orgasmi le incalzanti domande 

spintonandomi caddi nel burrone , nella selva perdevo il mio senno ,

poi , si , poi ebbi tremori sulla mani ...

mi soffocarono le labbra tue nei pori della pelle .


Fu molto tempo fa che posai fiori nel giardino 

tra le aiuole e viticci di sottobosco seminai l’amore ,

seminai la mia vita convinto che un giorno ti avessi incontrata ... 

oggi afferro superbamente i miei giorni estremi .


Fu molto tempo fa, seguo il mio percorso e non mi volto indietro 

seguo i miei giorni ,il susseguirsi della vita ,

incontro stragi di malie e supponenti  bivi ...

ove l’egoismo è il vizio a trionfare ,

è l’ipocrisia a difendersi ,è la conseguenza che fa scudo all’ignoranza ;

piatto ricco per la sola indifferenza .


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

PENSIERI PARALLELI .

 Pensieri paralleli‭ ‬.


Si fronteggiano i due draghi‭ !

Fieri si sfidano all’ultimo melodramma‭ ‬,

s’immergono nei fondali del pianto‭ ;

liberi s’allontanano dagli inetti petulanti‭ ‬.


E si ritorna adolescenti con i primi brividi‭!

Pensieri paralleli s’evolvono‭ ‬,

sicuri del socratico mestiere‭ ;

ritrattano la parola,‭ ‬la palinodia dell'altro ove.


E‭  ‬ti ritrovi campana nel solitario luogo‭ !

Fosti‭  ‬per me furia cieca‭ ‬,

la mattanza che partorì il feroce ego‭;

la mantecata‭  ‬irascibile dell’empatia proclive‭ ‬.


Ed è ribelle la tentazione‭ !

Blocca ogni arto al mio,‭ ‬tuo corpo,

oso ancora a dirti t’amo‭ ;

voglio tumulare la terra ove tu cammini‭ ‬.


Hai scelto l’equazione‭  !

Lasciandomi smarrito tra le incerte incognite,

quella che annuisti nel pozzo amaro‭ ;

dove il perduto corpo naufragò paure.‭ 


E nel vederti‭ ‬,‭ ‬fu la prima volta‭!

Fu l’alba di un inizio interrompente,

furono lusinghe esilaranti e mi ammaliasti‭;

d'ombra camuffasti gli inutili sgomenti.


Ma tu ti aggrappi ad un passato‭ 

ed ora godi l’urlo delle accuse‭ ‬,

butti via i tuoi paralleli‭;

il mio si dispone in simmetrie pure‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore.

domenica 10 ottobre 2021

FUOCO SACRO .

 Fuoco sacro‭ .

Avvampa l’anima la palpitante luce

inquietante l’attesa‭ offusca la mia lirica ,

‭tenace s'aggroviglia nei pensieri per una musa 

di pazzia folle la sua brace.


E m’ubriaco di sola pioggia

di te m’inebrio al sole dell’estate‭ ,

su di un corpo impuro sputo

le mie ubriache illusioni .


Fuoco sacro‭ !

Simbolo d’una fede‭ d‬i vita vivo‭ ‬:

in aria acqua e luce la materia della terra‭ 

lì il corpo mio scaldi ove superbo è il mio consiglio.


Sacra è la fiamma eterna‭ ‬lume che dimora e splende

tu ne cogliesti i maturi frutti‭ 

il plasma per venerare gli istinti primordiali,

le fugaci passioni gemono i nutriti orgasmi .


Ne lasciasti scia luminosa‭ ‬ove la terra divenne arida...

incolta‭ la tua anima ‬si appassirono le rose‭ ,

‭bagliore di lampo spense il vortice del fuoco ...

del nostro amore restò il buio.


Giovanni Maffeo - Poetanarratore‭ ‬.

giovedì 7 ottobre 2021

LA MIA VITA .

La mia vita‭ ‬.

Vivo il dubbio l'attesa dei suoi baci folli

nell’anima ristagna‭ ‬,s'affanna

la bella donna brilla è avida‭ ‬,

fa volare i miei giorni‭ ‬.


È‭  ‬la mia vita che se ne va con lei‭ 

va ove il fiore d'Autunno cade tra le foglie‭ ‬,

altri volti ci apparterranno altre le malie‭ 

altri echi‭  ‬saranno silenziosi su corpi sordi‭ ‬.


È la mia vita la vivo adesso‭ 

non sarà per sempre‭ ‬,

lo so‭ ‬,ma con te la voglio‭ 

carezzevole e calda col fiore sulla fronte.


Stento l'istante‭ ‬,il momento

in ogni quando il tuo dipinto‭ ‬,

riappare lento all’ombra delle stelle‭ 

s'adombra in sorrisi con le smorfia fugace‭ ‬.


Ed è come una scia luminosa il vento sciupi

incontri‭  ‬paradisi‭ ‬,dai tuoi patemi‭ ‬,

gli inverni freddi con te accanto al focolare‭ 

ogni giorno evochi le passate ore‭ ‬.


Sei la ragione per esistere‭ !

Una ragione per esserci e amare‭ ‬,

come un treno si perde tra i maestosi pini‭ 

tra gli infiniti occhi su di te si son messi.


Sei tu dunque colei che finge o fugge‭ ?

La sublime creatura dal cuore d'acero

fai di me‭ ‬,‭ ‬il prigioniero tempo,

il granello di sabbia tra le narici si nasconde‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore.

 

mercoledì 6 ottobre 2021

C'E' UNA PARTE DI ME .

 C’è una parte di me.

Al di là‭  ‬del vespro‭ 

scorgo‭ ‬,‭ ‬momenti già vissuti‭ …

ad un tuo cenno mi sazio di reali‭ ‬,

di deliri‭ ‬,un si col cenno del tuo capo‭ ‬.


E‭' ‬come se ti volessi inghiottire‭ 

c’è una parte di me che ti vuole,

che crede ancora di amare ...

sorpreso vedo i volti degli amati‭ ‬.‭ 


Essi sono abbracciati‭  ‬sotto l’ombrellone‭ 

tra le spiagge del cuore e i cumoli di neve‭ ‬,

hanno l’attimo fugace‭ ‬,il maestrale dei poveri

li travolge e li consuma su i perigli degli scogli.


Il mio pensiero va verso il tuo amore‭ !

Lì‭  ‬c’è‭ ‬,‭ ‬una parte di me che non vuole più sognare‭ …

tra gli argini di un fiume mi sento solo

a conclamare civetterie con gli occhi d'Angelo‭ ‬.‭ 


Ho bisogno di essere concreto‭ !

Stringere a me una vera musa‭ …

amarla per tutta la mia vita‭ ‬,

darle quello che merita per renderla felice‭ ‬.


Ed‭  ‬è‭ ‬,‭ ‬di te che io mi nutro‭ 

mi sazio senza cibo‭ …

col sol pensiero valico infiniti‭ lidi ;

scrivo poemi d’amore che mai leggerai‭ ‬.


C’è‭  ‬una parte di me‭  ‬che è in tutti voi:‭ 

la mia poesia ve la regalo‭ …

mi siedo e contemplo‭  ‬fiori‭ ;

voglio amore‭ ‬,il tuo‭ ‬,‭ ‬che sa di primavera‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭  ‬-‭ ‬Poetanarratore.

A DUE PASSI DAL TUO CUORE .

 A due passi dal tuo cuore‭ ‬.


A due passi dal mio cuore‭ 

c’è colei‭  ‬ha tremato ha udito la sua voce‭ ‬,

ha desiderato il mio bacio...

sotto una pioggia bagnata dalle lacrime‭ ‬.


Per te ho dato fuoco alle streghe‭ !

Sui roghi di un tempo antico‭ ‬,

tra l'angosciato sogno il tuo amor per me s’immola,

si mostra coraggioso senza frivolezza‭ ‬.


Ma tu sei lì‭ ‬,ferma‭ ‬,immobile‭ 

sei a due passi dal mio cuore‭ ‬,‭ 

rincorri fantasmi‭  ‬del passato‭ ‬...

smuovi nuvole immote su stelle del tramonto‭ ‬.


E sciaborda la piccola onda spazia tempesta‭ ‬:

va oltre le bonacce estive,

nell’apparente calma tu l’icona‭ 

sei natura con la veste nuova il bagliore dell’estate‭ ‬.


Tra le fauci i sonori urli sacri

sudi attese di amplessi vigorosi,

allibita snidi i lobi del poeta‭ ‬...

quando ti scrive di nascosto a piene mani‭ ‬.


Sei a due passi dal mio cuore entra‭ !

da me‭ ‬,‭ ‬il tuo spazio è un buco nero‭ ‬,

fatti avanti fammi arrossire‭ ‬...

Ma tu dove sei‭ ‬,per dirmi t’amo‭?‬.


Giovanni Maffeo‭  ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

E' IL TEMPO DELLE MELE .

 E‭' ‬IL TEMPO DELLE MELE‭ ‬.


In quel tempo ti raccolsi come se fossi una mela‭ 

ti gustai come si fa mordendo la malia‭ ‬,

come il suo succo fosse la tua linfa‭ 

sul tuo corpo i sapori dell'amore‭ ‬.


Oggi mi ripeto‭ ‬:è il tempo delle mele‭ !

Un tempo che torna mai andato via‭ ‬...

come se tutto non si sia mai fermato‭ ‬,

un fermo immagine indelebile da cancellare‭ ‬.


E‭' ‬il tempo del sollievo del sole che sorge‭ 

di scacciare pudori‭ ‬,‭ ‬di difendersi dal male‭ ‬,

offrirti la mia pazzia di penetrarti nel cuore‭ ‬...

come il gelo scioglierti dal lamentoso mare‭ ‬.


Quante sono le cose che tu fossi‭ ‬:

nube paurosa vestita di pioggia‭ ‬,

acqua senza sonno ove io mi addormento‭ 

ove poso il silenzio confuso e frivolo candore‭ ‬.


Quante le scommesse fatte nella mente‭ 

giorno dopo giorno salgo su quella pianta‭ ‬,

i rami si spezzano le foglie cadono‭ 

ma la gemma resta sempre verde quella sei tu che germogli‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

TU CHE MI PRENDI PER MANO .

 Tu che mi prendi per mano‭ ‬.


Lo fai carezzandomi‭ ‬,dandomi un bacio‭ 

parlando di sogni e raggi di sole‭ ‬,

di leggeri garbi‭  ‬fatti di cristallo‭ …

ove timidi vacillano sul tuo seno come una mosca sul miele‭ ‬.


Nascono sogni‭ ‬,l'improvvisi baci‭ 

tra i colori delle vigne nei covoni di paglia,

mi dai la tua essenza‭ ‬...

la ragione‭ ‬,‭ ‬l’esistere‭ ‬,il buon giorno‭ ‬.


Tu che mi prendi per mano mi porti lontano‭ …

nelle profonde ambizioni nelle audaci promesse‭ 

la forza dei sospiri delle sublimi speranze‭ ‬,

della mia immaginazione che mi rende disperato‭ ‬.


Mi Smuovi le sanguigne pulsioni‭ 

sei eterea‭ ‬,nel‭  ‬mio spirito‭ …

nei mie pensieri scivoli candida fiore del mio tempo‭;

nei miei occhi sei la stella sulla terra‭ ‬.


Tu che mi prendi per mano‭ 

non lasciarmi solo hai gli anni della bellezza‭ ‬,

il corpo stupendo ove io mi delizio

entrambi,‭ ‬potremmo farci compagnia...


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

martedì 5 ottobre 2021

A PIENE MANI .

 A‭  ‬piene mani‭ ‬.


Con quali mani scrivo il mio verso‭ ?

Quale sarà il vero canto‭ …

può essere il degno gesto‭?

A piene mani l’impossibile raggiungo.

Elogio l’artista che in me si strugge‭ !

Elogio la musa‭  ‬che mi dà voce,

del suo amore è luce accesa‭ 

è nei versi che lei si confida.‭ 

Che io possa divenire menestrello

per narrarvi la mia storia‭ ‬,‭ 

l’uomo che svela i suoi arcani

malgrado fossi l’eretico burlone‭ ‬.

E un giorno leggervi il mio sogno,

in te la mia speranza resti‭ ‬,

nel cuore mio ribelle basti

sei lo specchio in cui mi snudo.

A pieni mani la tua fedeltà afferro:

il bacio il‭  ‬bianco e il nero

il rovescio della medaglia ottieni,

penso al giorno‭ ‬,al tepore delle tue ali.


Giovanni Maffeo Poetanarratore.

A CUORE APERTO .

 A cuore aperto.


Mi squarcio il petto per farti entrare‭ 

col mio corpo ti amo alla follia‭ ‬,

col mio sangue dipingo le tue labbra‭ 

rosse di fuoco smarrite nelle fiabe‭ ‬.


Son sempre più roride le tue gote

s'aprono alle mie e son lebbrose‭ ‬,

hanno i roghi delle streghe le ceneri su i guanciali‭ 

il prurito delle spine e le vampate dei vulcani‭ ‬.


Scotti amore‭ ‬,‭ ‬fatti amare‭ ‬...

hai la febbre dell'amore‭ !

Entra‭ ‬,‭ ‬entra pure‭ ‬,‭ ‬nel mio inferno‭ ‬,‭ 

lì potrai morire‭ ‬,‭ ‬oppure farti suora‭ ‬.


Entra e baciami‭  ‬come se fosse la prima volta‭ 

abbandonati sul letto stendi le tue forme‭ 

lì faremo nascere‭  ‬le fragole e lamponi‭ ‬,

il dolce veleno della nostra passione.


Resti riluttante ai fremiti‭ ‬,ai tepori‭ 

ai tremori e gli impazziti ormoni‭ ‬,

vedrai la magia del fuoco spento

dell'imbroglio del fragile sollievo‭ ‬.


Saranno i giorni delle eterne voglie‭ 

tu l'erosione dei fragili‭  ‬baci‭ ‬...

t'immergi radiosa nell'affollato mare‭ ‬,

tra i rancori ribolliti i liberi sogni‭ ‬.


Entra‭ ‬,amore‭ ‬,entra nel mio cuore‭ ‬:

avrai da bere e da mangiare‭ 

potrai saziarti per ore ed ore‭ ‬,

potrai baciare il mio petalo in fiorire‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

A DUE PASSI DAL CUORE .

 A due passi dal cuore‭ ‬.


Si mostrò a me altera col suo fare‭ ;

sbocciò in un calice di fiore,

la sua femminilità fu sinfonia‭ ‬.

A due passi dal suo cuore c’è il suo lui‭ ;

l’angelo azzurro che cascò dal cielo‭ ‬,

gli pose la mano e fu l’amore.‭ 

E si specchiò nell’altra faccia del suo cuore‭ ‬,

nell’uomo desto che gli riempi la vita‭ ;

come una farfalla si posò su rovi e spine.

A due passi dal mare‭ 

Col Cupido sguardo‭ 

ammiro l’alba chiara della bella rosa‭ ‬,

con gli occhi del mare‭ 

mi rifletto nel tuo sole‭;

attonito‭ ‬,‭ ‬udii gli alteri echi‭ ‬.

E fu a due passi dal mare‭ 

che ascoltai la sinfonia delle onde‭ ;

la sua‭ ‬,col suo aureo decoro‭ 

scacciai pensieri impuri.

Fu raggiante la bella fanciulla‭ !


Giovanni Maffeo‭  ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

A DOMANI DOLCE AMORE .

 A domani dolce amore‭ ‬.


Me lo ripetevi ogni qual volta ci vedevamo‭ ‬:

fu la stagione dell'inferno in terra‭ ‬,

la finestra che si aprì e sbocciò la rosa‭ 

sonni scuri‭  ‬mi perseguitarono per anni‭ 

fu il tacito verso del nostro slancio‭ ‬.

Fu la battaglia del petto nudo‭ 

ove il cuore si spogliò del suo rossore‭ ‬,

si mise a battere nell'immonda pietà del perdono‭ 

nei trattenuti nervi di esterie‭ ‬.

Si,‭ ‬ti rispondevo‭ ‬:a domani‭  ‬amore‭ …

dicendomi‭ ‬:sai di te mi sono presa il cuore‭ 

il manto del tuo corpo ove disseto le mie acque‭ 

l'anima desolata che irrompe nelle tue maledizioni‭ ‬.

Oggi nulla è cambiato‭ …

l'altra tu è libera‭ ‬,ha tanti ammiratori‭ 

ha la febbre delle parole‭ 

d'altro canto come te è donna e le avans portano gratificazioni‭ 

fanno ricco il cuore e gli occhi sono pieni di lacrime bianche‭ ‬.


A domani dolce amore‭ ?


Giovanni‭  ‬Maffeo‭  ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

lunedì 4 ottobre 2021

AMATA .

 Amata‭ ‬.

Amata inviolata cucita acchitata‭ 

figlia del lieto evento‭ ‬,

del mio tramonto‭ 

tempo quieto‭ ‬,‭ ‬del sorriso‭ 

narratrice del mio spazio libero.


Il più dolce canto‭ 

che rima la mia musica‭ ‬,

sai di favola narrante‭ ;

di foglia leggera si posa sul mio cuore‭ ‬.‭ 


Amata‭ ‬,sei vita‭ !

Abiti tra i mortali ma sei eterna‭ ‬,

sei cacciagione lepre tra le onde

sei frastuono‭ ‬,turbine negli addii‭ ‬,

vertigine folle ove lotti‭  ‬per non soffrire‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

A TE VITA .

A te vita‭ ‬.

È tra le trame degli imbrogli il senso dei malanni‭ 
nell’anima che cogli‭ ‬,‭ ‬il cuore mio si scioglie‭ ‬.
È nell’aria la tua voce‭ ‬,vita‭  
la bella giornata col tuo saluto‭ ‬,
il dirmi‭ ‬:ciao come stai‭ ‬...
col sorriso tuo‭  ‬entri nei sogni miei‭ ‬,
mi scuoti,‭ ‬mi fai sperare‭  ‬,mi dai stupore‭ 
l’eucaristia che fa di me preghiera‭ ‬,
lo spirituale amore che purezza chiama‭ ‬.‭ 
Ma sebbene tutto si alona‭ ‬,sfugge‭ 
altro‭ ‬,viene meno‭ ‬,si arrovella‭ ‬,
il mio corteggio resta inappropriato‭ ‬,permanente‭ 
passo dopo passo ti‭  ‬inseguo‭ ‬,‭ ‬miro l’altro scopo‭ ‬,
lì diventa un lieto bacio,‭ ‬uno spruzzo d'acqua dolce‭   
una miscela incontrollata‭  ‬presto scoppia‭ 
la freccia‭  ‬sanguigna s'apre nel fragore‭ ‬.
Ma io non sarò l’erede di un palpito impazzito‭ 
di veemenza tormentata‭  ‬,‭ ‬di una resa incondizionata‭ ‬.
A te vita‭ ‬,‭ ‬a te che fai nascere l’amore col sol sorriso‭ 
sei la donna mia preziosa‭ ‬,pennelli tinte in alti cieli‭  ‬,‭ 
son lieto di conoscerti bella rosa‭ ‬...
di averti uno istante creduta mia‭ ‬,
udito‭ ‬,‭ ‬l’eco della tua musica‭ 
lo scrigno mio ove deponi il tuo tesoro‭ ‬.
Vita‭ ‬,‭ ‬sei figlia dell’amore‭ ‬...
la femmina avvolta dal mistero‭  ‬.‭ 

Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.
 

A UN AMORE .


A un amore.

Oh cielo che vesti le stelle
ascolta le mie pene piene d‘amore‭ ‬:
accogli tra le nuvole‭ 
la festa che si orna‭ ‬,
fatta di alveari d’oro‭ 
di vespro tranquillo‭ 
ove il mondo mio nasce fanciullo‭ ‬.

Separa il lamento delle mie angosce
e lascialo a chi lo brama la passione del cuore‭ ‬,
a chi non ha cura del suo sentimento
della sua ombra e del mio fardello‭ ‬.

Accogli‭  ‬la mia anima smarrita oh musa
e porta in me il mio l'aria che soffiava ostile‭ ‬,
il richiamo di una voce libera
dalla al tenero fiore‭ ‬...
a chi sa solo dire‭ ‬:
Ti amo.

Giovanni Maffeo Poetanarratore. 

LA MAGIA DEL NATALE.

  La magia di Natale . Vorrei incontrarti un giorno ma tutto si sfuma nel delirio del silenzio , nell’immaginario d’un presepe … nel...