A piene mani .
Con quali mani scrivo il mio verso ?
Quale sarà il vero canto …
può essere il degno gesto?
A piene mani l’impossibile raggiungo.
Elogio l’artista che in me si strugge !
Elogio la musa che mi dà voce,
del suo amore è luce accesa
è nei versi che lei si confida.
Che io possa divenire menestrello
per narrarvi la mia storia ,
l’uomo che svela i suoi arcani
malgrado fossi l’eretico burlone .
E un giorno leggervi il mio sogno,
in te la mia speranza resti ,
nel cuore mio ribelle basti
sei lo specchio in cui mi snudo.
A pieni mani la tua fedeltà afferro:
il bacio il bianco e il nero
il rovescio della medaglia ottieni,
penso al giorno ,al tepore delle tue ali.
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
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