giovedì 4 dicembre 2025

LA MAGIA DEL NATALE.

 

La magia di Natale .


Vorrei incontrarti un giorno

ma tutto si sfuma nel delirio del silenzio ,

nell’immaginario d’un presepe …

nell’immaginarti pastorella

ove conduci il gregge sull’altare .


Vorrei che un solo istante fossi mia!

Vederti ,abbracciarti,stringerti forte ,

lo vorrei , si!

Placare quel fiume di parole

che scorrono bramose nei miei pensieri .


Lo so, mi ripeto con frasi fatte

ma , il mio corpo trema …

è pugnalato dall’amore

si , offre , come L'agnello sacrificale .


Le mie fantasie , urlano , gridano

escono dalla bocca inascoltate ,

hanno gemiti di noia …

singulti ,ove le lacrime si velano di fremiti .


È festa e sono solo tra i frastuoni ,

mi accosto ai gai conviti …

lì il torpore, presaga gli animi festosi ,

dà gioia, speranza ,profumo e splendore .


Da lontano mi perviene un saluto

mostro loro il mio sorriso …

Sei tu che mi regali la magia di Natale .


Giovanni Maffeo - Poetanarratore.

SEI LA MIA POESIA.

 Sei la mia poesia .


Mi arriva silenzioso il tuo bacio !

Dal più alto spazio

è il limpido tuo amore …

è la prova che mi ami .


Sei la mia poesia !

Tu la stessa ,in essa sbocci ,

in essa con me vivi …

senza torcia mi illumini la via .


Hai me , nel tuo sogno !

In un abisso senza fondo ,

in un inferno cortigiano ;

nella tua anima la mia fiducia .


Sei tu la mia poesia

in essa c’è il mio messaggio :

soffio di brezza prato di venti ,

ove ti arriva il mio ti amo .


Non parlare, non dire nulla !

Zitta non fiatare …

Strani destini volano su bianche piume ,

arrivano a te festose primavere ;

arrivano per portarti la mia gioia .


E sarai folgore quando tuonerai,

ti sentirò cascasse il cielo …

ti vestirò con le ombre mattutine ;

nei tramonti quando cala il sole .


Sei tu la mia poesia !

L’unico verso che la romanza assona ,

l’unica strofa che compone musica ;

il canto melodico di un ardito madrigale .


Prendimi nel sonno portami lontano !

So che sarà impossibile l’oblio .

So che mai ti sfiorirò il cuore

che toccherò la tua pelle rosa .


Amami se puoi non odiarmi mai .


Giovanni Maffeo- Poetanarratore .

giovedì 27 novembre 2025

E ARRIVO' LA PIOGGIA.

 E arrivò la pioggia


Era di settembre tanto tempo fa

e la rosa bianca fiorì rigogliosa nel giardino,

il grigio cielo annunciò tempesta;

la fine dell’estate era vicina …


E arrivò la pioggia e tutto divenne opaco!

Figli di un Dio minore evocavano l’eterno,

messianiche profezie acuivano utopiche visioni;

l‘attesa spirituale di una concezione antropica .


Arrivo il tempo in cui tutto divenne grande

persino i piccoli fiori si fecero belli …

le raccoglievo per donarli all’amore ;

a quell’amata che attende il mio sorriso.


Finiva così un tempo per chi non seppe amare!

Anche l’ultima rondine lasciò il suo nido,

lasciava luoghi freddi per recarsi al sole;

in altri prati a raccogliere l‘amore.


Tu la sola ad aspettarmi!

In solitudine pativi per la lontana distanza ,

covavi malinconia nei tormentati sfoghi,

creati e scossi da gente senza scrupoli.


Arrivò l’altra brezza , quella che non vuoi

e la furia del vento affilò sogni indecisi ,

ove potersi aggrappare e rifugiarsi

per esprimere i propri desideri .


Li rinnegasti tutti quei sogni sublimi!

Non li riconoscesti ,erano i tuoi …

Erano sogni con maschere di fango e capricciosi addii ;

di sabbia senza pace e lancette impazzite .


Arrivò la pioggia e scese impetuosa !

Il bagnato autunno tinse di verde la foglia scura,

la colorò tra le rovine del mio cuore ;

accese brillantezza a una stella spenta .


Giovanni Maffeo - Poetanarratore.

venerdì 19 settembre 2025

PER LA VITA.

 Per la vita


Parlerò di te per la vita

e raccoglierò sempre quella rosa

la rosa rossa tra le siepi la più spinosa ,

la donerò a una sposa ad un amata;

ad una amica ,ad una innamorata.


Per la vita , mi nutrirò del fiore della tua pianta ,

scalderò sorrisi dei tuoi abbracci rifioriti ;

morirò più volte per ricredermi che tu donna esisti

tra i tesi silenzi rubo i tuoi nascosti sguardi .


Ad ogni uomo che ti sfiora dipingerò il giallo !

Fiori di campo e ne sento il tuo profumo ,

ad ogni petalo che ti cade tra le mani

sui palmi lo riponi per donarlo ad una santa.


Al sole che ti abbaglia e brilla ...

al vento che carezza i tuoi capelli ,

ai tuoi orpelli che esaltano gli orgogli

al manto di neve che ci copre di sola aria.


Per la vita ,in te , sul tuo corpo

anime fanciulle giaceranno gli idilli ,

nei momenti in cui i fugaci attimi son lucidi;

mi pigliano ,mi lasciano e mi travagliano .


Per la vita io per te vivo !

Tra le maree e le tempeste avrò ovunque il tuo tripudio,

tra le infinite emozioni con me resti ;

nei paradisi che tu sola fai veri, di brividi i rossori .


Si, ne parlerò di te al mondo intero ...

e per la vita narrerò il tuo splendore :

che sei la madre dell’amore , la stagione dell’estate ;

sei il focolare e dai calore ,accendi sempre lo spirito divino.

Sei ovunque per la vita ,tu la sola.


Giovanni Maffeo- Poetanarratore .

sabato 5 ottobre 2024

NON ERA MIO L'AMORE .

 NON ERA MIO L'AMORE .


Non potevo farla mia sempre 

forse volle avvicinarsi a me ove vedeva il suo angelo ,

vedeva l’oracolo dolce dal cuore tenero e procace 

sentiva l’amore preso il fuoco che fiammava  e si notava .


Si evinceva l’accanimento e spesso mi chiamava 

per dirmi di vederci ,erano piccole fughe ,

le quali si consumavano in pochi minuti con un bacio

una carezza rubata ed eravamo felici .


Avevamo il mondo nel cuore 

la certezza di amarci era immensa ,

come un ladro nella notte , la strinsi forte 

la toccai dappertutto lei fremeva godeva l’amore.


Come non mai ,amore , amore , mi ripeteva 

vieni nel mio sangue e spandilo nel regno del mio sogno ,

sul mio corpo ove nascerà la vita 

furono le ultime parole a farci unici in un limbo immenso .


Era diventata una storia profonda la nostra 

non potevamo fare a meno di vederci ,

anche per pochi minuti ,i minuti eterni 

ci davamo energia ,coraggio di salire in paradiso ,

in un inferno ove solo gli amanti sanno di sentire .


Tratta dal mio romanzo - Sangue sparso - 


Giovanni Maffeo - Poetanarratore .

sabato 17 febbraio 2024

IO SONO NATO .

 IO SONO NATO‭ ‬.


Fu un giorno d'estate col cocente sole‭ 

col mare che si mostrava alle nuvole‭ ‬,

con i gabbiani nelle vesti degli angeli‭ 

volavano nell'eterno su corpi nudi fatti di farfalle‭ ‬.


Si,‭ ‬io sono nato nel brivido del sangue‭ 

nei battiti d'un cuore tra i seni d'un amore‭ ‬,

lì‭ ‬,‭ ‬il cibo della fame ove attingo l'oblio‭ ‬...

ove è romantica la mia poesia‭ ‬.


Sono nato per raccogliere amore‭ !

da più parti l'elogio dei tanti‭ ;

come la bella natura‭ ‬,‭ ‬s’infiora...

nell'aura del cielo corona sogni‭ ‬.


Come la neve che si lascia toccare‭ ‬,

sul palmo della mano si scioglie e disseta‭ ;

da respiro al vento che s'alza e soffia tra i colli‭ ‬,

alza malizioso le gonne a donne sole‭ ‬.


Sono nato per narrare la vita‭ ‬...

i forti pensieri‭ ‬inesorabili e tristi‭ 

come a volte l'esistere ci fa grandi poi il nulla‭ ;

come l'amore che ci giustifica‭ ‬,con ogni mezzo‭ ‬,ogni ragione‭ 

come la bellezza che piange nei sogni‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

venerdì 22 dicembre 2023

IL PERDONO DEGLI AMANTI .

IL PERDONO DEGLI AMANTI .

Quanta tristezza è dovuta?
L’anima si spreca nel dolore della pace ;
ostinata non ha un vero scopo
e tra le lenzuola tutto si quieta .
Si inibisce mansueta la bella sposa,
si manifesta col l’intimo fugace
e a stenti si logora in paure;
di sogni avversi in ripieghi d‘avventura.
Il perdono degli amanti non ha una precisa fine
cuori che si amano
alla fine d’una storia respirano sollievo?
Cadono in miseria e si coprono d’infamia .
Ed io che combatto la mia di storia!
Quella ch’ho sognato e avuto
consumato e abbandonata ,
l’amante sprovveduto l’amor mi tolse.
Nel tempo molte son le crepe
e per anni si rincorrono con parole franche ,
si ricredono e si struggono in inutili rimpianti ;
giammai non fui l’orecchio sordo.
È tu amante profumata
dov’eri quando ti dissi t’amo?
Mi sentivi e ti compiacevi con l’ardito sfogo ;
con sagacia proponevi l’avvedutezza del mai.
Ora vaghi nell’ignoto sconosciuto
e ti struggi coprendo i tuoi pallori ,
ombrati dalla sconsolata anima danni
gli ultimi giorni della tua vita .
Il perdono degli amanti
strugge stupide orge ,
il fine lucida le bramose labbra ;
resta l’abbandono e attimi di sospiri.

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

LA MAGIA DEL NATALE.

  La magia di Natale . Vorrei incontrarti un giorno ma tutto si sfuma nel delirio del silenzio , nell’immaginario d’un presepe … nel...