Il pianto di un innamorato.
un altro fiore avrai quando il cielo si fa buio .
DI GIOVANNI MAFFEO - POETANARRATORE .
Il pianto di un innamorato.
un altro fiore avrai quando il cielo si fa buio .
La magia di Natale .
Vorrei incontrarti un giorno
ma tutto si sfuma nel delirio del silenzio ,
nell’immaginario d’un presepe …
nell’immaginarti pastorella
ove conduci il gregge sull’altare .
Vorrei che un solo istante fossi mia!
Vederti ,abbracciarti,stringerti forte ,
lo vorrei , si!
Placare quel fiume di parole
che scorrono bramose nei miei pensieri .
Lo so, mi ripeto con frasi fatte
ma , il mio corpo trema …
è pugnalato dall’amore
si , offre , come L'agnello sacrificale .
Le mie fantasie , urlano , gridano
escono dalla bocca inascoltate ,
hanno gemiti di noia …
singulti ,ove le lacrime si velano di fremiti .
È festa e sono solo tra i frastuoni ,
mi accosto ai gai conviti …
lì il torpore, presaga gli animi festosi ,
dà gioia, speranza ,profumo e splendore .
Da lontano mi perviene un saluto
mostro loro il mio sorriso …
Sei tu che mi regali la magia di Natale .
Giovanni Maffeo - Poetanarratore.
Sei la mia poesia .
Mi arriva silenzioso il tuo bacio !
Dal più alto spazio
è il limpido tuo amore …
è la prova che mi ami .
Sei la mia poesia !
Tu la stessa ,in essa sbocci ,
in essa con me vivi …
senza torcia mi illumini la via .
Hai me , nel tuo sogno !
In un abisso senza fondo ,
in un inferno cortigiano ;
nella tua anima la mia fiducia .
Sei tu la mia poesia
in essa c’è il mio messaggio :
soffio di brezza prato di venti ,
ove ti arriva il mio ti amo .
Non parlare, non dire nulla !
Zitta non fiatare …
Strani destini volano su bianche piume ,
arrivano a te festose primavere ;
arrivano per portarti la mia gioia .
E sarai folgore quando tuonerai,
ti sentirò cascasse il cielo …
ti vestirò con le ombre mattutine ;
nei tramonti quando cala il sole .
Sei tu la mia poesia !
L’unico verso che la romanza assona ,
l’unica strofa che compone musica ;
il canto melodico di un ardito madrigale .
Prendimi nel sonno portami lontano !
So che sarà impossibile l’oblio .
So che mai ti sfiorirò il cuore
che toccherò la tua pelle rosa .
Amami se puoi non odiarmi mai .
Giovanni Maffeo- Poetanarratore .
E arrivò la pioggia
Era di settembre tanto tempo fa
e la rosa bianca fiorì rigogliosa nel giardino,
il grigio cielo annunciò tempesta;
la fine dell’estate era vicina …
E arrivò la pioggia e tutto divenne opaco!
Figli di un Dio minore evocavano l’eterno,
messianiche profezie acuivano utopiche visioni;
l‘attesa spirituale di una concezione antropica .
Arrivo il tempo in cui tutto divenne grande
persino i piccoli fiori si fecero belli …
le raccoglievo per donarli all’amore ;
a quell’amata che attende il mio sorriso.
Finiva così un tempo per chi non seppe amare!
Anche l’ultima rondine lasciò il suo nido,
lasciava luoghi freddi per recarsi al sole;
in altri prati a raccogliere l‘amore.
Tu la sola ad aspettarmi!
In solitudine pativi per la lontana distanza ,
covavi malinconia nei tormentati sfoghi,
creati e scossi da gente senza scrupoli.
Arrivò l’altra brezza , quella che non vuoi
e la furia del vento affilò sogni indecisi ,
ove potersi aggrappare e rifugiarsi
per esprimere i propri desideri .
Li rinnegasti tutti quei sogni sublimi!
Non li riconoscesti ,erano i tuoi …
Erano sogni con maschere di fango e capricciosi addii ;
di sabbia senza pace e lancette impazzite .
Arrivò la pioggia e scese impetuosa !
Il bagnato autunno tinse di verde la foglia scura,
la colorò tra le rovine del mio cuore ;
accese brillantezza a una stella spenta .
Giovanni Maffeo - Poetanarratore.
Per la vita
Parlerò di te per la vita
e raccoglierò sempre quella rosa
la rosa rossa tra le siepi la più spinosa ,
la donerò a una sposa ad un amata;
ad una amica ,ad una innamorata.
Per la vita , mi nutrirò del fiore della tua pianta ,
scalderò sorrisi dei tuoi abbracci rifioriti ;
morirò più volte per ricredermi che tu donna esisti
tra i tesi silenzi rubo i tuoi nascosti sguardi .
Ad ogni uomo che ti sfiora dipingerò il giallo !
Fiori di campo e ne sento il tuo profumo ,
ad ogni petalo che ti cade tra le mani
sui palmi lo riponi per donarlo ad una santa.
Al sole che ti abbaglia e brilla ...
al vento che carezza i tuoi capelli ,
ai tuoi orpelli che esaltano gli orgogli
al manto di neve che ci copre di sola aria.
Per la vita ,in te , sul tuo corpo
anime fanciulle giaceranno gli idilli ,
nei momenti in cui i fugaci attimi son lucidi;
mi pigliano ,mi lasciano e mi travagliano .
Per la vita io per te vivo !
Tra le maree e le tempeste avrò ovunque il tuo tripudio,
tra le infinite emozioni con me resti ;
nei paradisi che tu sola fai veri, di brividi i rossori .
Si, ne parlerò di te al mondo intero ...
e per la vita narrerò il tuo splendore :
che sei la madre dell’amore , la stagione dell’estate ;
sei il focolare e dai calore ,accendi sempre lo spirito divino.
Sei ovunque per la vita ,tu la sola.
Giovanni Maffeo- Poetanarratore .
NON ERA MIO L'AMORE .
Non potevo farla mia sempre
forse volle avvicinarsi a me ove vedeva il suo angelo ,
vedeva l’oracolo dolce dal cuore tenero e procace
sentiva l’amore preso il fuoco che fiammava e si notava .
Si evinceva l’accanimento e spesso mi chiamava
per dirmi di vederci ,erano piccole fughe ,
le quali si consumavano in pochi minuti con un bacio
una carezza rubata ed eravamo felici .
Avevamo il mondo nel cuore
la certezza di amarci era immensa ,
come un ladro nella notte , la strinsi forte
la toccai dappertutto lei fremeva godeva l’amore.
Come non mai ,amore , amore , mi ripeteva
vieni nel mio sangue e spandilo nel regno del mio sogno ,
sul mio corpo ove nascerà la vita
furono le ultime parole a farci unici in un limbo immenso .
Era diventata una storia profonda la nostra
non potevamo fare a meno di vederci ,
anche per pochi minuti ,i minuti eterni
ci davamo energia ,coraggio di salire in paradiso ,
in un inferno ove solo gli amanti sanno di sentire .
Tratta dal mio romanzo - Sangue sparso -
Giovanni Maffeo - Poetanarratore .
IO SONO NATO .
Fu un giorno d'estate col cocente sole
col mare che si mostrava alle nuvole ,
con i gabbiani nelle vesti degli angeli
volavano nell'eterno su corpi nudi fatti di farfalle .
Si, io sono nato nel brivido del sangue
nei battiti d'un cuore tra i seni d'un amore ,
lì , il cibo della fame ove attingo l'oblio ...
ove è romantica la mia poesia .
Sono nato per raccogliere amore !
da più parti l'elogio dei tanti ;
come la bella natura , s’infiora...
nell'aura del cielo corona sogni .
Come la neve che si lascia toccare ,
sul palmo della mano si scioglie e disseta ;
da respiro al vento che s'alza e soffia tra i colli ,
alza malizioso le gonne a donne sole .
Sono nato per narrare la vita ...
i forti pensieri inesorabili e tristi
come a volte l'esistere ci fa grandi poi il nulla ;
come l'amore che ci giustifica ,con ogni mezzo ,ogni ragione
come la bellezza che piange nei sogni .
Giovanni Maffeo - Poetanarratore .
Il pianto di un innamorato. "Poema fantastico - Duetto poetico Donna : quante pene mi dai da te ,tanto amore io vorrei. ...