lunedì 18 ottobre 2021

LA CAREZZA CHE VOLEVO .

 La carezza che volevo‭ ‬.


Cercavo in te l'audacia‭ ‬,la libera scelta

il violento fremito la goccia di rugiada,

ceravo l'ombra di una luce‭ 

il riverbero dell'estate la cala ove farti mia‭ ‬.


Cercavo la carezza che volevo‭ 

il fuoco eterno che non si spegne mai‭ ‬...

un'ape regina che si posa su ogni fiore

raccoglie il nostro miele su labbra saporose‭ ‬.


E‭  ‬si posa su morbide cale‭  

ove il bianco si confonde con la luce‭ ‬,

su fiori marzolini e fiocchi di ampolle‭ 

impollina visioni proibite e brama attese di perdono‭ ‬.


La carezza che volevo me l'hai portata via‭ 

gli empi l'han rubata‭ ‬,

i vampiri degli inferni l'ha recisa‭ ‬,

i malvagi d'ogni mondo‭  ‬i narcisisti ubriachi‭ ‬.


Ed io che mi nutro di erba amara‭ 

di accidia‭ ‬,‭ ‬il veleno del cuore‭ ‬...

di pietra la mia voce‭ ‬,

mormora al vento la mia solitudine‭ ‬.


Ti volevo solo abbracciare volerti bene‭ 

darti le vibrazioni di una primula‭ ‬,

gli echi dei torpori ove sale la rugiada‭  

farti sposa su il tappeto rosa‭ ‬.


Volevo,‭ ‬voglio tante cose‭ ‬,le tenebre uggiose‭ 

forse timide lacrimano‭  ‬i pianti dei‭  ‬miseri‭ ‬,

abbandonate mi prendono la mano‭ 

mi stringono e leggono il mio avvenire‭ ‬.


Carezzami ancora o femmina‭ !

Volto le spalle il sogno irrealizzato‭ ‬,

il tuo sentiero è infinito ai miei sentimenti rudi

la carezza di una clessidra vuota‭  

darti gli incensi delle chiese e le corse sui prati‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

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