lunedì 11 ottobre 2021

FU MOLTO TEMPO FA .

 FU MOLTO TEMPO FA .


Fu Tempo fa che cominciai a scrivere poesia 

a risvegliare in me il tempo dei desideri , 

dei negati sogni ,dei sospiri assopiti per una amata 

i rubati baci chiusi in un cassetto per essere a te donati .


Fu molto tempo fa che ti raccontai di me :

le mie avventure , le gioie , le malinconie ,

gli smisurati i stati d’animo ...

le mie braccia lontano si protrassero per raggiungerti .


In mio soccorso vennero le nuvole ,

ebbi il tempo mio e nessun danno mi fu fetido ...

vennero le grandi scene su palcoscenici di vita ,

traghettavo la mia gioia verso la cultura ,verso la mia poesia .


Le muse si tennero distati ed ero solo a raccogliere la musica 

solo l’anima mia mi dette sostegno pietosa per me si commosse :

a vincere il mio embrione che mia madre m’ha lascito ...

sappilo dissi ;io sono la sventura in amore .


Fu molto tempo fa ,ed ora colgo forme di plausi fermi 

di occhi distanti e sorrisi su bocche innocenti , 

con caparbia ,con impegno duro ,la mia lirica crebbe 

bilanciata e florida vive su lugubre visioni .


Fu molto tempo fa ,le mie amanti ,le pie donne 

le nebulose dell’eterno ,le vergini sante ,le concubine dell’amore 

Oh l’amore !Tutti lo inneggiano pochi lo praticano ,l’amore …

il luogo ove tutti vogliono entrare i pochi lo raggiungono .


Mi dettero trastullo , fremiti e orgasmi le incalzanti domande 

spintonandomi caddi nel burrone , nella selva perdevo il mio senno ,

poi , si , poi ebbi tremori sulla mani ...

mi soffocarono le labbra tue nei pori della pelle .


Fu molto tempo fa che posai fiori nel giardino 

tra le aiuole e viticci di sottobosco seminai l’amore ,

seminai la mia vita convinto che un giorno ti avessi incontrata ... 

oggi afferro superbamente i miei giorni estremi .


Fu molto tempo fa, seguo il mio percorso e non mi volto indietro 

seguo i miei giorni ,il susseguirsi della vita ,

incontro stragi di malie e supponenti  bivi ...

ove l’egoismo è il vizio a trionfare ,

è l’ipocrisia a difendersi ,è la conseguenza che fa scudo all’ignoranza ;

piatto ricco per la sola indifferenza .


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

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